Imprese e turismo, scommessa è fare rete

La scommessa è fare rete. E per farlo ci vogliono un cambio radicale di mentalità e adeguate risorse finanziare. Ne sono convinti imprenditori e istituzioni riuniti a Oliena dal Banco di Sardegna e dalla Camera di commercio di Nuoro per il convegno "Raccontare il territorio: turismo rurale e identità", evento che ha animato la seconda tappa di Autunno in Barbagia. "Partendo dai prodotti locali - ha spiegato il presidente dell'ente camerale Agostino Cicalò - si mette in evidenza il saper fare delle comunità barbaricine: un modo efficace di promuovere il turismo e lo sviluppo del territorio senza cancellare l'identità". Si pesca dal passato. "Ho trovato l'ispirazione per la mia attività tornando indietro, alle radici della mia famiglia, alle ricette del mio bisnonno - ha raccontato Anna Gardu, l'artigiana che con i suoi dolci artistici ha avuto importanti riconoscimenti - La mia idea è quella di creare una filiera, perchè da soli non si può andare da nessuna parte". "Io ci ho provato - gli ha fatto eco Giorgio Carente, imprenditore nel campo della lavorazione e trasformazione delle mandorle - ma mi sono scontrato con la burocrazia. Poi ho avuto accesso al microcredito ed è stata la svolta". Un ruolo, quello delle banche, decisivo. "Negli ultimi due anni il mondo dell'economia e il rapporto tra imprese e banche è notevolmente cambiato - ha sottolineato Giuseppe Cuccurese, direttore generale del Banco di Sardegna - bisogna avere un progetto da portare avanti insieme: l'imprenditore propone l'idea, la banca crede nel progetto e si assume il rischio di impresa. Se poi si riesce a creare una rete, il Banco è disposto a sostenerla finanziariamente". In campo anche la Regione. "Ci sono a disposizione 500 milioni di euro per la programmazione territoriale - ha ricordato l'assessore al Bilancio Raffaele Paci - un'opportunità che le imprese devono cogliere se vogliono fare sinergia". (ANSA).

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